"Dietro la maschera niente?"
Ciclo di conferenze tenute dalla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi sede di Venezia in collaborazione con il Centro Culturale "Candiani" Comune di Venezia
luogo: Centro Culturale "Candiani" P.le Candiani 7 Mestre
2 marzo 2010 ore 17.30
Adriana Monselesan "Pinocchio: il divenire di un corpo in frammenti"
Federica Sisto " Giù la maschera"
9 marzo 2010 ore 17.30 "Making of" di una star
Chiara Mangiarotti "Icone femminili di Hollywood"
Martin Egge "La caduta degli eroi"
16 marzo 2010 ore 17.30
Giuliana Grando " Anoressia tra immagine e godimento"
Anna Zanon "Godimento smarrito"
Coordina: Marina Paties
In continuità con gli incontri degli anni precedenti, la SLP sede di Venezia propone un nuovo ciclo di conferenze che traccia il lavoro su cui si sotiene la pratica analitica nella promozione della soggettività e singolarità, spesso nascoste dietro ad una "maschera".
Adriana Monselesan ("Pinocchio: il divenire di un corpo in frammenti"), prendendo come occasione di metafora il racconto di "Pinocchio"che illustra a quali cambiamenti il corpo sia sottoposto quando si sente in pericolo, si chiede se un corpo può essere una maschera.
Domanda che svilupperà anche Federica Sisto ("Giù la maschera") sul crescente manifestarsi del disagio, nell'infanzia, attraverso agitazione motoria, aggressività, disattenzione, che pongono nuove questioni ai soggetti e alle istituzioni investite dei compiti educativi e di cura.
Martin Egge ("La caduta degli eroi") e Chiara Mangiarotti ("Icone femminili di Hollywood") esploreranno i miti e gli ideali attraverso il cinema. In "Videocracy-Basta apparire" di Erik Gandini possiamo vedere come nella nostra epoca gli argini simbolici sono indeboliti, gli ideali sono in ribasso, la trasgressione è generalizzata e l'imperativo a godere è sempre più massiccio. L'amore il desiderio femminile verranno interrogati con "Mulholland Drive" di David Lynch, che decostruisce i miti e le immagini patinate dell'industria cinematografica hollywoodiana.
Nella società contemporanea con i cambiamenti dell'ordine simbolico, che regola i legami sociali, secondo Anna Zanon ("Godimensto smarrito") il godimento s'impadronisce del soggetto. Giuliana Grando ("Anoressia tra immagine e godimento") tratterà l'anoressia mentale, in cui l'immagine del corpo è divenuta espressione di questo passaggio di secolo, in cui gli ideali sono smarriti.